Religioni, Esoterismi, Nuove Spiritualità: Evoluzioni e Prospettive

Master di II livello all’Università di Pisa

Carlo Ferrari

Si è formato presso la Scuola Normale Superiore e l’Università di Pisa, dove si è laureato in Filologia e Storia dell’Antichità nel 2014 con una tesi dedicata al Panegirico di Antemio di Sidonio Apollinare. Al centro del lavoro si trovava una delle più celebri descrizioni degli Unni nella letteratura tardoantica, messa a confronto con quella – altrettanto nota – di Ammiano Marcellino, risalente a circa un secolo prima.

Il percorso è poi proseguito con un dottorato di ricerca all’Università di Firenze, incentrato sui culti pagani della Gallia tardoantica e sull’influenza esercitata dalle popolazioni nomadi centroasiatiche – in particolare Unni e Alani – sui culti e sui rituali attestati in quella regione, sia dalle fonti scritte che dalla documentazione archeologica. In questa indagine ha approfondito il modo in cui tecniche e concezioni sciamaniche si intrecciarono con i riti e le credenze delle popolazioni gallo-romane, sospese tra la persistenza della tradizione celtica e il processo di cristianizzazione. Da questo lavoro è nato il suo primo libro, Santi e sciamani. Una lettura storico-religiosa della Gallia tardoromana (Mimesis, 2022).

Negli anni successivi ha approfondito lo studio di Karl Meuli, straordinario filologo e storico delle religioni svizzero, di cui ha ricostruito il pensiero e la ricezione. In particolare, si è concentrato sull’importante contributo del 1935, Scythica, in cui per la prima volta fu dimostrato – con rigore filologico e metodo comparativo – il carattere sciamanico della religione degli Sciti e la sua sorprendente influenza sulla cultura greca arcaica. A questo autore, ancora troppo poco conosciuto, ha recentemente dedicato un volume monografico: La renna di Ercole. Filologia e antropologia nell’opera di Karl Meuli (Officina Libraria, 2025).