Luigi Canetti è professore ordinario di Storia del cristianesimo e delle chiese nell’Università di Bologna – Ravenna Campus. Dal 2018 è stato direttore del Dipartimento di Beni culturali e, dal 2022, è membro (di nomina territoriale) del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici. Le sue ricerche coprono l’arco cronologico che va dalla Tarda Antichità alla fine del Medioevo e riguardano principalmente la memoria culturale, l’immaginario salvifico e le pratiche terapeutiche, con particolare attenzione all’intreccio tra dimensione mitico-rituale e pensiero teologico del cristianesimo, all’epistemologia degli studi storico-religiosi e all’antropologia storica. Tra le sue pubblicazioni, L’invenzione della memoria. Il culto e l’immagine di Domenico nella storia dei primi frati Predicatori, Spoleto, CISAM, 1996; Frammenti di eternità. Corpi e reliquie tra Antichità e Medioevo, Roma, Viella, 2002; Impronte di gloria. Effigie e ornamento nell’Europa cristiana, Roma, Carocci, 2012; Statue. Rituali, scienza e magia dalla Tarda Antichità al Rinascimento, a cura di L. Canetti, Firenze, SISMEL, 2017; Esperienze e tecniche dell’estasi tra Oriente e Occidente (a cura di L. Canetti e A. Piras), Brescia, Morcelliana, 2018; Schemi, formae e rituali coreutici tra Antichità, Medioevo ed Età Moderna (a cura di L. Buttà, L. Canetti, D. Tronca), in «Mantichora. Italian Journal of Performance Studies» 10 (2020). Sta lavorando da tempo a una monografia sulla storia della possessione dalla tarda antichità alle soglie dell’età moderna.
